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Alla scoperta del vulcano Aso

DURATA (modificabile)
9 giorni
PERIODO CONSIGLIATO
da marzo a novembre
Un viaggio dove facili trekking portano a conoscere l’area di Aso, città storica nella prefettura di Kumamoto, situata sull’isola di Kyushu. In questa regione, conosciuta come “Terra di Fuoco” si trova il Monte Aso, il vulcano con la caldera più larga al mondo. Durante il percorso si visiteranno luoghi ricchi di fascino e villaggi fuori dai percorsi turistici entrando in contatto con la natura giapponese più autentica. Non mancherà il tempo per una giusta dose di relax con la possibilità di immergersi nelle calde acque termali della regione, dal villaggio di Waita Onsen passando per Kurokawa fino ad arrivare alla Tsuetate Onsen
mappa Aso trek
QUOTA INDIVIDUALE
in via di definizione
ISCRIZIONE
€ 50
TIPOLOGIA DI VIAGGIO:   trekking leggero naturalistico culturale
ALLOGGI:   Hotel classici e Hotel tradizionali giapponesi
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ESEMPIO DI ITINERARIO PROPOSTO IN BASE ALLA NOSTRA ESPERIENZA:
G1: partenza dall'Italia

G2: arrivo a Hiroshima, trasferimento in albergo e pernottamento

G3: Hiroshima – Kumamoto – Aso
Si parte in direzione Kumamoto con il treno ad alta velocità. Si prosegue con bus navetta diretto ad Aso City da dove parte il percorso che attraversa il Passo Futaenotouge, a 683 metri di altezza. Il passo fa parte del Bungo Circuit, un sentiero storico utilizzato dai signori feudali durante il dominio dei Kumamoto per recarsi a Tokyo. Come riporta una nota del Sankin-Kotai (un sistema di controllo politico-amministrativo del governo militare giapponese che governò dal 1600 al 1868) il viaggio intrapreso dal signori feudali tra la capitale e il loro dominio era noto come “sankin” all’andata e “koutai” al ritorno. Seguiremo le orme dei samurai lungo il sentiero pavimentato in pietra "Ishi-datami no Michi", il più lungo del suo genere in Giappone. Arrivo in struttura e cena. Pernottamento in struttura con onsen.

G4: Aso – Minami Aso
Dopo colazione, partenza per il santuario di Aso. Lungo la strada ci fermeremo a visitare la prima scuola femminile, costruita all'inizio del XX secolo. Il fascino di questo antico edificio è accentuato dal suono dell'acqua che si può ascoltare all’interno dei locali e dovuto alle numerose sorgenti presenti in zona. La strada che conduce al santuario è caratterizzata dal susseguirsi di negozietti con un’ampia varietà di souvenir e deliziosi cibi giapponesi. Successivamente si prosegue per il Santuario Kokuzo e il suo impressionante shinboku, un albero divino in cui risiedono i kami (spiriti e divinità). Si visiteranno le tombe megalitiche di Kami-Mikura e Shimo-Mikura. Pranzo in un ristorante locale e trekking pomeridiano sul Monte Kishima (6km - 180 mt dislivello), uno dei Cinque Picchi del Monte Aso. Dalla sommità è possibile ammirare la caldera dal suo fronte nord-occidentale. Cena e pernottamento in struttura con onsen.

G5: Minamiaso – Takamori
In questo giorno è prevista una camminata dal Santuario Nishinomiya fino al Villaggio Minamiaso e al Santuario Yasaka. Dal Santuario Yasaka, ci avventureremo nella direzione del Santuario Nishinomiya (7,5 km nessun dislivello). Il pranzo sarà in un ristorante soba nel villaggio di Minamiaso, seguito da un tour della vicina Takamori. Successivo spostamento a Takamori per un tour di degustazione a Reizan, noto produttore di sake a Kumamoto. Cena e pernottamento.

G6: Takamori – Ubuyama – Ougi – Namino – Ubuyama
Partenza verso Ubuyama, un villaggio situato nella parte nordorientale della caldera di Aso. La prima sosta è il Parco Higotai, famoso per la varietà di fiori al suo interno, in particolare l’higotai che fiorisce in estate.
Dal Parco Higotai si raggiungerà a piedi Ougida, un pittoresco terrazzamento per la coltivazione del riso.
Dopo pranzo, si prosegue esplorando le attrazioni naturali di Ubuyama, una delle quali è la fontana di Ikeyama. Da qui faremo un trekking (6 km - nessun dislivello) verso la fattoria Ikeyama, conosciuta per il suo allevamento di aka ushi, una razza bovina di manzo wagyu conosciuta per il suo manto rosso e la tenerezza della carne.Successivamente, si assisterà presso il villaggio di Namino ad uno spettacolo di Kagura, la più antica arte performativa del Giappone che riproduce in modo vibrante storie di mitologia giapponese. Si potrà anche esplorare il kagura-dono, l'edificio all'interno di un santuario shintoista dove si pratica il kagura per le divinità durante le cerimonie. A seguire cena in un locale e pernottamento.

G7: Ubuyama – Tsuetate – Waita – Oguni – Kurokawa
La giornata è dedicata alla scoperta delle onsen. Si raggiunge la città di Tsuetate Onsen, città termale situata tra le montagne che si trovano a cavallo tra le prefetture di Kumamoto e Oita. Successivamente, visita al villaggio di Waita Onsen, con le sue 6 sorgenti di acqua calda situate ai piedi del monte Waita (1500 metri).Dopo pranzo, visita alla città di Oguni, al santuario Horai Yoshimi, che si distingue per i suoi imponenti cedri gemelli di 700 anni, e al trekking alle cascate di Nabegataki, alte 20 metri e con una spaziosa area accessibile dietro di esse (8km - nessun dislivello). L'ultima onsen prevista è quella di Kurokawa, un villaggio con circa 25 diversi tipi di sorgenti termali e bagni all'aperto che attirano visitatori da tutto il Giappone in cerca di relax. Stand gastronomici, locande giapponesi e negozietti fiancheggiano le strade, creando l'atmosfera perfetta per una fuga dalla vita città. Dopo cena, si salirà con un minibus a Hirano-Dai, nota anche come la collina degli amanti, per ammirare sotto il cielo stellato la vista panoramica della caldera del Monte Aso. Rientro al lodge e pernottamento.

G8: Kurokawa - Hiroshima
giornata di rientro a Hiroshima con treno veloce, tempo libero a disposizione per la visita della città e pernottamento in hotel.

G9:trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro.

G10:arrivo in Italia.
GUIDE:   guida locale parlante inglese
DIFFICOLTA':
Si tratta di un viaggio molto semplice dal punto di vista delle difficoltà tecniche dei trekking. Di fatto si fanno delle brevi e facili passeggiate. Il viaggio permette di entrare a passo lento nella natura e nelle tradizioni giapponesi. Si richiede spirito di adattamento per la cucina tanto curata e prelibata ma con sapori molto differenti dai nostri e da quelli dei ristoranti giapponesi in Italia. I letti nelle strutture tradizionali sono i classici tatami con futon a terra