Tour sulle Dolomiti ...
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Trekking delle Dolomiti Friulane, esplorando valli sconosciute e meravigliose


Livello 4
L’esplorazione delle Dolomiti delle nostre guide ci porta questa volta in una delle regioni meno frequentate e più selvatiche di queste splendide montagne: le Dolomiti Friulane. Inserite nell’omonimo Parco Naturale, nonché uno dei 9 sistemi delle Dolomiti UNESCO, queste valli offrono scenari maestosi in un contesto poco antropizzato. Facendo base in 4 rifugi alla base di altrettante valli, che convergono verso il cuore roccioso delle Dolomiti Friulane, percorriamo un anello che ci porta a scoprire ambienti naturali remoti, tra infinite sfumature di verde di boschi e prati d’alta quota, e le chiare rocce calcaree e dolomitiche che caratterizzano i Monti Pallidi. Dedichiamo una giornata al Campanile di Val Montanaia, uno dei simboli delle Dolomiti, la guglia di roccia di 300 metri che svetta solitaria al centro di un anfiteatro di creste frastagliate.
Dolomiti
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In programmazione per il 2021
COSTO DEL SERVIZIO
€ 600
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30 € (include pratiche d’ufficio)
PERCHE' CON KAILAS
Si cammina con un piccolo gruppo di massimo 8 partecipanti accompagnati da una Guida Kailas nata tra le Dolomiti, che ci aiuta a scoprire i più interessanti aspetti geologici e naturalistici delle Dolomiti. Percorriamo un trekking poco noto al grande pubblico e frequentato da appassionati di montagna. Facciamo base in confortevoli rifugi dove riposarsi al termine delle lunghe ed appaganti escursioni.
 
  • Pernottiamo in rifugi di montagna per sostenere un importante presidio dell’economia di montagne.
  • Attraversiamo interamente a piedi il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, una delle aree riconosciute dall’UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità, per promuovere un turismo lento.
  • Abbiamo scelto un itinerario meno frequentato rispetto ai trekking più famosi, anche per ridurre il problema del sovraffollamento (Overtourism) di alcune località turistiche.
  • Con una Guida Kailas esperta dell’ambiente, promuoviamo una cultura scientifica ed ecologica consapevole di quello che si osserva, per non fermarsi ad un'esperienza puramente estetica del paesaggio.
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SICUREZZA IN VIAGGIO
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TIPOLOGIA: Trekking itinerante con pernottamenti in rifugio
GUIDE: Guida italiana del team Kailas
PERNOTTAMENTO: 4 notti in Rifugio
 
INFORMAZIONI GENERALI:
Nel periodo che va da metà giugno a metà settembre, le temperature alle altitudini in cui soggiorniamo variano dai 7°C di notte ai 20°C di giorno, ma non sono escluse anche variazioni maggiori, per cui è importante avere a disposizione l’abbigliamento adeguato (vedi tabella). Durante le escursioni saliamo anche oltre i 2000 metri, dove le temperature possono essere decisamente inferiori. In estate sono tipici i fenomeni convettivi, soprattutto quando le temperature sono oltre la media, con fenomeni temporaleschi pomeridiani anche intensi. Data la difficoltà di previsione di questi fenomeni e il carattere itinerante del trekking, a meno di forte instabilità che metta in pericolo la sicurezza, le escursioni si effettueranno anche in caso di maltempo.

Da un punto di vista geologico le Dolomiti rappresentano un contesto di valore internazionale, riconosciuto dall’UNESCO proprio per l’eccezionalità dei caratteri paesaggistici e geologici. La grande diversità di formazioni e di colori, il contrasto tra gli ambienti rocciosi e gli ambienti di fondovalle, hanno reso il tipico paesaggio dolomitico un archetipo di bellezza riconosciuto già dai primi viaggiatori che hanno raggiunto queste valli. Di importanza internazionale sono inoltre i valori geologici, per la quantità e la concentrazione di formazioni carbonatiche che ci raccontano una parte della storia geologica del nostro Pianeta.

Da un punto di vista naturalistico le Dolomiti conservano in particolare un’elevata biodiversità floristica. Questa diversità deriva dal contemporaneo influsso meridionale di tipo mediterraneo e settentrionale di tipo continentale. La posizione periferica rispetto al resto dell’arco alpino nel corso delle glaciazioni ha favorito la conservazione di molte specie che possiamo osservare nel corso delle nostre escursioni.
 
ITINERARIO IN BREVE:
G1 Gli Spalti di Toro. Iniziamo il nostro trekking dalla conca in cui sorge il Rifugio Padova, circondato dai boschi di faggi e conifere che ammantano la Val Talagona, e soprattutto dall’anfiteatro degli Spalti di Toro. Risaliamo il sentiero che sale sotto il versante settentrionale del Monte Cridola, fino a scollinare alla Forcella Scodavacca a quota 2043 metri. (Escursione giornaliera con 800 metri di dislivello in salita) HB

G2 Il gruppo del Pramaggiore. Entriamo nel cuore delle Dolomiti Friulane, incluse nell’omonimo Parco Naturale nonché uno dei 9 sistemi in cui è suddiviso il Patrimonio Dolomiti UNESCO. Siamo in una delle aree meno conosciute e quindi più selvagge delle Dolomiti, che oggi attraversiamo seguendo un sentiero che alterna tratti nei boschi a tratti in ambiente roccioso, quando superiamo le due forcelle a circa 2000 metri di quota. (Escursione giornaliera con 1000 metri di dislivello in salita) HB

G3 Verso la Val Cimoliana. Saliamo ancora oltre quota 2000 per esplorare gli ambiento remoti di queste valli dolomitiche poco conosciute, capaci di offrire i caratteristici scenari maestosi delle cime di rocce chiare che si elevano sopra le valli verdeggianti. Ci prendiamo ancora un po’ di tempo per esplorare questi ambienti e capire, con l’aiuto della guida, la storia geologica di queste montagne. (Escursione giornaliera con 800 metri di dislivello in salita) HB

G4 Il Campanile di Val Montanaia. Oggi è la volta di una tappa impegnativa, per risalire tutta la val Montanaia fino al cospetto del celebre campanile, la guglia di roccia di 300 metri che si staglia al centro della valle. Il sentiero sale ripido e lascia intravvedere la guglia di roccia, ma è solo alla testata della valle, presso il bivacco Perugini, che possiamo voltarci ed ammirare lo scenario. È uno dei simboli delle Dolomiti, un monumento naturale conosciuto da escursionisti. (Escursione giornaliera con 1100 metri di dislivello in salita) HB

G5 Scendiamo verso il Centro Cadore. L’ultima tappa del nostro trekking ci porta nella valle del Centro Cadore, attraversando ancora una volta alcuni ambienti suggestivi e poco frequentati, ed offrendo un ultima sorpresa per goderci il panorama sulla valle da un privilegiato punto panoramico. Costeggiamo prima il torrente Talagona e quindi per un breve tratto la strada di accesso al rifugio. (Escursione giornaliera con 600 metri di dislivello in salita)
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