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Via del Mare e del Sale (storica integrale)

3 Giorni
Un cammino antico, accompagnati da una guida ambientale/storica. Vie del Sale: furono le arterie commerciali che dai feudi continentali conducevano al mare, per lo scambio delle merci sui sentieri. Questo percorso, in questa versione, ricalca il tracciato originale naturale sviluppatosi dal IX secolo, una macchina del tempo dove respirare libertà.
Date in programmazione:
29 Ottobre
Regione:   Liguria
Località:   Varzi
Ritrovi, luogo e orario:   Varzi (PV) - ore 9.30
Impegno / difficoltà:   Escursionismo
Tempi di percorrenza e dislivello:   7h-8h ore al giorno
Costo:   €  250.00 a persona
Accompagnatore:   Christian Roccati, Storico, Guida Kailas e Ambientale
Informazioni & iscrizioni:   christian@kailas.it
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La quota comprende:   Accompagnamento, spiegazioni e organizzazione da parte della Guida, suo emolumento e sue spese. 2 notti in mezza pensione in struttura (guest house e/o albergo), auto o mezzo di ritorno.
Non comprende:   Trasferimenti, pranzi, le bevande e il vino durante le cene e tutto quanto non menzionato alla voce “la quota comprende”.
Numero partecipanti:   min 4 e max 8
Programma:
La guida accoglie i trekker effettuando il check dei materiali, pronti a godere di un concentrato magico di natura.
Dopo le presentazioni e l'inquadramento della gita, si inizia a camminare dolcemente.

Il G1 si svolge a Varzi all'area di Cosola (22 km 1600 m D+/ 600 m D-). In ogni tappa il percorso può variare nel tracciato specifico, a seconda delle condizioni meteo e stagionali dei sentieri. Si sale gradatamente alternando un'ambiente urbano rurale ai primi cenni di montagna, in direzione della Val Borbera, lasciando la Staffora alle spalle a nord. La guida effettua delle pause per le fotografie e per i racconti che variano dalla storia antica a quella outdoor moderna, dall'ambiente alle curiosità più celate.
Si prosegue sino al meritato riposo nel tardo pomeriggio, per la doccia e la magica e gustosa cena.
(Notte in hotel HB).

Per G2 si parte con calma la mattina, dopo essersi svegliati grazie al cantico degli uccellini in prossimità del parco naturale del Monte Antola. Le fioriture ci accompagnano da Cosola attraverso le vallate, in direzione dell'area di Torriglia (27 km 1000 m D+ / 1500 m D-). Dopo aver abbandonato i boschi, si cammina su crinale in Piemonte, dapprima vicini alla linea del confine Emiliano, poi sino in Liguria. Come animali liberi si lasciano andare gambe e sogni, si valicano i monti Carmo, Antola, Prela e si scende agli storici agglomerati valligiani, gustando le specialità tipiche come il Canestrellino.
(Notte in guest house famigliare HB).

L'ultima tappa del percorso originale, è la più varia, e catapulta gli avventurieri dal mondo della terra a quello dei flutti. Il G3 parte dall'area di Torriglia e valica la linea dello spartiacque puntando verso il mare e il borgo di Sori (31 km 1000 m D+ / 1900 m D-). La guida racconta molti tra i segreti di queste aree, un viaggio attraverso i secoli e la magia. Un passo dopo l'altro si segue la linea dei verdeggianti crinali fioriti, attraverso le coste del monte Bragalla, un incrocio di 4 cammini, nodo fondamentale per i locali. Si continua sino al valico del Bano e del Croce di Fo, tra i cavalli bradi che qui pascolano liberi tutto l'anno.
Si giunge quindi alle antiche osterie in prossimità di falesie nascoste e, come nel più avventuroso dei film d'azione, si scorge finalmente il grande fratello blu. Non resta che lasciarsi scivolare sino al mare tra antichi sentieri e creuze.

Indimenticabile è l'aperitivo serale di fronte al mare, magari gustando una buona focaccia e un bianco, come veri marinai. Ai trekker non resta che rilassarsi e gustarsi il ritorno, mentre la guida li riporta a Varzi e alle proprie automobili, già immaginando la prossima avventura.
Equipaggiamento:
La guida si confronterà con i partecipanti preventivamente alla gita dando i giusti suggerimenti e "trucchi del mestiere".

Lo zaino completo dovrebbe pesare al massimo 10 kg. Si consiglia di rimanere intorno agli 8/9 kg.

Si richiede un abbigliamento standard da trekking a strati funzionali e nello specifico:
- 2x magliette traspiranti a manica corta (1° strato)
- Pile traspirante per le escursioni (2° strato)
- Piumino minimo 100 grammi (cuin 550 e 80/20) o primaloft compatibile (3° strato)
- Guscio (Goretex o membrana minimo 15.000 colonna) (4° strato)
- Pantaloni da trekking traspiranti
- Pantaloni impermeabili e traspiranti (Goretex o membrana compatibile)
- 3x Calzettoni da trekking (estivi) con rinforzi sui talloni
- Pantaloni e maglietta di cotone, ricambio serale
- Scaldacollo o fascia traspirante o cappellino (per il sole)
- Zaino 40 litri di capacità
- Scarponi o scarpe Gore tex con suola antiscivolo
- Bastoncini da trekking (vivamente consigliati)
- Torcia frontale (almeno 80 lumen) e pile di ricambio
- 2x Borraccia da 1 litro
- Occhiali da sole
- Guanti medio peso (suggeriti ma non indispensabili)
- Crema solare protettiva (30) e Burro cacao
- Cerotti Compeed e Carta igienica e accendino
- 1-2 sacche stagne da almeno 15 litri o sacchetti
- Sandali o crocs (suggeriti ma non indispensabili)
- Telo termico e kit sicurezza
- Cordino per stendere e mollette (non indispensabile)
- Sapone liquido in piccole dosi
La guida racconta:
Questo magnifico percorso prevede una tappa in Lombardia, una quasi integralmente in Piemonte e un'ultima in Liguria. Si scopre il territorio un poco alla volta, passando dalla pianura alle colline, alle montagne e scendendo sino al mare. Il massimo dell'avvicendamento è focalizzato proprio sull'ultima porzione di percorso.
Storicamente è bene sapere che l'era longobarda caratterizzò fortemente questi luoghi. Si pensi ai toponimi ancora attuali che si riscontrano, quali a esempio la denominazione dei monti Liprando e Bano.
Carlo Magno, diventando imperatore del Sacro Romano Impero, si avvicendò al regno Longobardo che aveva una struttura a macchia di leopardo. Egli estese i suoi domini e per stimolare lo scambio delle merci, gestì la viabilità mediante organizzazione e controllo aderenti alla morfologia delle aree, allo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare.
Le valli interessate da quest'opera, rispettivamente Staffora, Borbera, Curone, Trebbia, Aveto, Magra, erano influenzate dall'egemonia dei Malaspina che, in accordo con la città di Pavia, gestiva il sistema e i traffici.
L'arteria che conduceva dal mare a Varzi permetteva il transito dei sacchi di sale a dorso di mulo e lo scambio di altre merci.