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A caccia di Grotte: il tour dei 5 Antri

1 Giorno
Chi sognava di essere Indiana Jones? Questa è la giusta occasione! Questa escursione nel cuore delle vallate finalesi vi permette di accedere alla visita di 5 grotte nella stessa giornata, in un tour di ambienti suggestivi e segreti tra boschi incantati
Date in programmazione:
18 Aprile
Regione:   Liguria
Località:   Final Borgo
Ritrovi, luogo e orario:   Ore 10.00 a Perti (Chiesa Sant'Eusebio)
Impegno / difficoltà:   Escursionisti Esperti
Tempi di percorrenza e dislivello:   8h totali. Dislivello 700 m
Costo:   €  50.00 a persona
Accompagnatore:   Christian Roccati, responsabile Extreme Team, guida Kailas e ambientale
Informazioni & iscrizioni:   christian@kailas.it
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La quota comprende:   Accompagnamento, spiegazioni e organizzazione da parte della Guida, suo emolumento e sue spese.
Non comprende:   Trasferimenti, pernottamento e tutto quanto non menzionato alla voce “la quota comprende”.
Numero partecipanti:   min 4 e max 8
Programma:
Questo magnifico tour è l'avventura più simile a "Indiana Jones" che vi possa mai capitare.
Si parte dal paese di Perti alta, in vista del mare blu e delle vallate finalesi, magiche e costellate di pareti, storie e misteri.

Si procede su strada asfaltata oltrepassando l'antro dell'Arma di Perti e la chiesa dei Cinque Campanili con uno scorcio mozzafiato e in poco più di mezzora si giunge all'antica area del Castrum. La guida racconta le vicende relative al castello della vallata e ai marchesi del Carretto e conduce alla chiesa di Sant'Antonino.

Immaginate un bosco isolato sulla punta di una piccola montagna: ora pensate di entrare in questo misterioso edificio e di scendere nella sua cripta ...da questo punto, dirimpetto all'altare silvano, parte la nostra prima grotta! Il team percorre i 68 metri caratterizzati da alcune concrezioni e passaggi non scontati e ritorna sui suoi passi verso l'ambiente esterno. Dopo il primo caffé, una sorta di brindisi post prima avventura, si procede in direzione del Bric Scimarco. La guida racconta le storie segrete dell'area e delle sue pareti come i limitrofi Antri Rossi.

Si prosegue superando la cima di Monte Sordo (338 m) e si scende all'Arma della Pollera. Si visita l'immenso ambiente principale della grotta e anche in questo caso vengono narrati i racconti di esplorazione che la collegano al sistema della grotta del Buio. Si parla infine delle arrampicate e la relazione con questa specifica area. Nel frattempo è giunta l'ora del pranzo e della piccola siesta...

In caso di tempo impeccabile è possibile effettuare una piccola digressione alle grotte di Sant'Eusebio e Poussanga. Si riparte in ogni caso verso la terza grotta in programma e dopo poco, su una traccia semicelata, si raggiunge l'ingresso dell'Arma do Rian.

La grotta ha una singola strettoia e un breve passaggio e per il resto gode di un eccellente sviluppo pari a 115 metri, con un percorso abbastanza agevole, sino a un'ultima sala verticale. Dopo esser usciti si ricomincia il passo superando le falesie dello Specchio e la Parete Dimenticata, sino a incontrare la nostra quarta grotta: l'Arma do Pincipà.

L'ingresso è molto particolare, caratterizzato da un muro e un portale in calcare scolpito. Percorriamo gli ambienti giganteschi sino ai due rami principali, godendo delle immense concrezioni della volta multicolore.

Si procede quindi verso l'ultima grotta, l'Arma dell'Edera. Si entra nel primo ambiente inferiore e poi si procede su sentiero sino a intercettare la porzione mediana che d'à accesso all'antro superiore, aperto a cielo, con un grande arco che lascia a bocca aperta. In questi ambienti si sono svolte pagine di storia dell'arrampicata che vale la pena di raccontare!

Dopo aver scorto anche altri tra i segreti di queste vallate, non resta che tornare sui propri passi e ricongiungersi al sentiero di Case Valle, che gradatamente condurrà gli esploratori al punto di inizio, con ancora i colori della sera negli occhi e nel cuore.

Equipaggiamento:
EQUIPAGGIAMENTO
Per effettuare l’escursione è necessario un equipaggiamento classico da escursionismo e minimo da grotta.
1) scarpe antiscivolo, vestiario a strati funzionali comprensivo di giacca o piumino
2) un cambio per la grotta che possa esser sporcato o bagnato
3) casco e lampada frontale con pile di ricambio
4) suggerisco un paio di guanti da lavoro, bastano quelli di pelle scamosciata classici
5) utile un asciugamento dry all'uscita
6) eventuali scarpe di ricambio da tenere in macchina
7) utili ma non indispensabili i bastoncini da trekking

Per chi non avesse un casco é possibile noleggiarne di completamente igienizzati da Salewa Store di Via Galata 97 e / r (Genova).
La guida racconta:
LA PIETRA DI FINALE E IL MAR LIGURE
L'area del Finalese è compresa nel tratto alpino tra la Bocchetta di Altare e il Colle di Cadibona. Si tratta di un insieme di montagne che si tuffano in mare. La sua roccia, conosciuta da tutti come "Pietra di Finale", è un calcare bioclastico organogeno a frazione parzialmente detritica, vacuolare. E' nota per essere il "santuario europeo della scalata". Il territorio è particolarissimo perché affacciandosi sul meraviglioso Mar Ligure ha un clima temperato che permette la sua fruizione per tutto l'anno, a eccezione delle giornate ventose in cui è semplicemente necessario un buon equipaggiamento per l'effetto windchill.
L'ambiente ipogeo permette una temperatura mite nel mondo sotterraneo, e quindi uno sbalzo rispetto a quella esterna che può rivelarsi più fredda in caso di vento.
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Finale Perti
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Finale Perti
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